Casino non AAMS che accettano PostePay nel 2026: cosa c’è da sapere prima di scegliere
In Italia la carta PostePay non è un metodo di pagamento qualunque: è la prepagata di Poste Italiane, accettata in teoria ovunque, e proprio per questo finisce al centro di una ricerca che ha già un esito scontato per chi conosce la materia. Quando si cercano «casino non aams che accettano postepay», la risposta onesta è che quei due termini si escludono a vicenda. PostePay è accettata dai concessionari ADM, cioè dai siti .it con licenza italiana; un casinò non AAMS non è tenuto a offrire la protezione che l’ordinamento italiano costruisce attorno alla concessione, e non ha alcun obbligo di integrare metodi di pagamento locali. Il giocatore che apre PostePay sul proprio circuito di solito la usa per pagare, non per aggirare un filtro.

Aggiornato al 28 Settembre 2026 e verificato sull’elenco dei concessionari del gioco a distanza di ADM (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli).
Questa pagina passa in rassegna i dieci concessionari ADM che operano su dominio .it e che accettano PostePay come metodo di ricarica, mettendoli a confronto con la promessa, spesso ripetuta, dei casinò non AAMS. L’angolo è quello della scelta: quali sono i percorsi reali per un giocatore italiano che vuole usare PostePay, cosa offre ciascuno, e cosa si lascia fuori scegliendo una strada piuttosto che l’altra.
Indice dei contenuti
- Liquidazione e accredito: come PostePay entra nei casinò italiani
- Prevenzione e benessere: i limiti che PostePay non può dare da sola
- Pseudonimato e circuito: perché «PostePay senza documenti» non funziona sui .it
- Requisiti di puntata e ricompense: il bonus PostePay che nessuno mostra per intero
- Transazione e accredito: PostePay come carta di credito, con un vantaggio
- La banca dati della vigilanza: come si legge la concessione ADM
- La classifica: dieci concessionari ADM a confronto
- Fondamenti e meccanica: come si confrontano davvero due operatori ADM
- Giurisdizione e vigilanza: cosa distingue un .it da un non AAMS
- La scelta: cosa si cerca davvero quando si cerca PostePay
- Domande frequenti
Liquidazione e accredito: come PostePay entra nei casinò italiani
PostePay è una prepagata emessa da Poste Italiane nelle versioni Standard (quella gialla) e Evolution (quella nera), entrambe ricaricabili e accettate dalla quasi totalità dei circuiti di pagamento online. Nei casinò ADM PostePay funziona come qualsiasi carta Visa o Mastercard con circuito internazionale: il deposito viene processato dal gateway del concessionario, l’importo è addebitato sulla prepagata e compare in tempo reale sull’estratto conto della carta. Per i concessionari è un metodo come gli altri; per il giocatore ha un vantaggio preciso, e cioè che il saldo è separato dal conto corrente, il che rende molto più facile tenere il budget del gioco fuori dal budget domestico.
I tempi di accredito sono immediati sul versante del deposito: la ricarica compare nel saldo di gioco entro pochi secondi dall’autorizzazione. Il prelievo segue un percorso diverso e qui la questione diventa interessante. I concessionari ADM italiani offrono il prelievo su PostePay solo nei casi in cui PostePay sia abilitata alla ricezione di bonifici, cioè quando la carta è associata a un IBAN. La PostePay Standard, quella storica, non è abilitata; la PostePay Evolution sì. Nei siti che accettano PostePay in entrata ma non in uscita, il prelievo torna normalmente sul conto corrente o su un IBAN alternativo: questa è la causa più frequente di reclamo nelle recensioni dei giocatori italiani, e il motivo per cui la scelta della versione di carta è il primo dettaglio da verificare prima di iscriversi.
Per i casinò non AAMS la questione è teorica. Quei siti, quando operano, lo fanno sotto altre giurisdizioni: Curacao, Malta, Gibilterra. Alcuni accettano PostePay semplicemente perché è una carta Visa o Mastercard; altri la rifiutano perché rifiutano i circuiti italiani per ragioni di policy. Non c’è una risposta universale, e questa è già un’informazione utile per chi sta confrontando le due strade.
Prevenzione e benessere: i limiti che PostePay non può dare da sola
PostePay permette di separare il bankroll dal conto corrente, ma non fa nulla per impedire al giocatore di ricaricare la carta, e quindi di ricaricare il casinò, quando il limite è già stato raggiunto. La protezione reale è un’altra, e ha un nome italiano preciso: il RUA, Registro Unico delle Autoesclusioni, attivo dal 2018 e gestito da ADM con il supporto operativo di SOGEI. L’iscrizione al RUA blocca l’accesso a ogni concessionario del gioco a distanza e contemporaneamente alle sale fisiche: l’autoescluso non può giocare, depositare, ricevere bonus né aprire nuovi conti. Dal 1 febbraio 2026 il RUA è articolato, e permette di escludersi anche da un singolo concessionario o da una famiglia di gioco, oltre che dall’intero circuito.
Accanto al RUA, l’ordinamento italiano impone a ogni concessionario ADM di offrire al giocatore strumenti di limitazione che vanno impostati alla registrazione e che sono modificabili in qualsiasi momento. In particolare:
- un limite di deposito settimanale o mensile è obbligatorio al momento dell’apertura del conto;
- un limite di spesa (cioè di perdita cumulata) e un limite di tempo di sessione sono disponibili come opzioni ulteriori;
- una pausa temporanea, da 30 giorni fino a 6 mesi, è sempre disponibile senza motivazione.
PostePay non partecipa a questo sistema. Un casinò non AAMS che opera sotto altra giurisdizione non è collegato al RUA, non ha l’obbligo di offrire i limiti ADM, e i suoi strumenti di autolimitazione sono quelli previsti dalla propria licenza, quando esiste. È un’informazione che non va letta come dettaglio tecnico, ma come differenza strutturale: la protezione del giocatore italiano è costruita attorno alla concessione, non al metodo di pagamento.
Pseudonimato e circuito: perché «PostePay senza documenti» non funziona sui .it
La ricerca di «casino senza documenti con postepay» è una delle sotto-query più frequentate di questo cluster, e ha una risposta breve. In Italia la verifica dell’identità non è un’opzione del singolo operatore, è un obbligo di legge. Ogni concessionario ADM deve identificare il giocatore con un documento di identità e con il codice fiscale prima di aprire il conto di gioco, e dal 2024 l’accesso ai siti .it passa tipicamente da SPID o CIE come credenziale di accesso. PostePay in questa catena non è un fattore: la carta è uno strumento di pagamento, non di identificazione, e nessun concessionario può usarla per sostituire il documento.
Per chi cerca invece un casinò crypto con PostePay, la combinazione è ancora più stretta. I concessionari ADM non trattano criptovalute: la normativa italiana sul gioco a distanza non riconosce i wallet di asset digitali come strumenti di pagamento autorizzati, e l’imposta unica che grava sul gross gaming revenue presuppone che il flusso sia tracciato in euro. L’unico modo di usare PostePay per pagare un casinò crypto è passare da un circuito non AAMS, e quindi da un operatore che non è né tenuto al RUA né soggetto alla vigilanza ADM.
Requisiti di puntata e ricompense: il bonus PostePay che nessuno mostra per intero
I bonus di benvenuto dei concessionari ADM italiani hanno una struttura tipica, e la descrizione che se ne trova in rete di solito ne mostra solo la metà attraente. La parte visibile è un importo — spesso espresso in percentuale del primo deposito — e un numero di free spin associato. La parte meno visibile è il requisito di puntata, cioè il moltiplicatore che indica quante volte il bonus (o il deposito più bonus) deve essere rigiocato prima che il saldo diventi prelevabile. Nel mercato italiano i requisiti più comuni variano tra 20× e 40× il bonus, con una concentrazione intorno a 25×: una cifra che, applicata a un bonus di 100 €, significa 2.500 € di volume di gioco richiesto.
Il calcolo è semplice e vale la pena tenerlo a mente, perché spiega perché i bonus «generosi» non sono quasi mai il punto di confronto fra due operatori. Per un bonus di 100 € con requisito 25×, il giocatore deve generare 2.500 € di scommesse; su una slot con puntata media di 0,50 € a spin sono 5.000 spin, e a una velocità realistica di 5 secondi a spin si arriva a circa 6,9 ore di gioco continuo. Per un bonus di 200 € con lo stesso requisito il volume raddoppia e le ore passano da 6,9 a quasi 14. Questo è il prezzo reale del bonus, ed è il numero che il marketing non stampa mai accanto all’offerta.
C’è poi il limite di prelievo massimo dal bonus, che in alcuni operatori ADM è fissato a un multiplo del bonus (spesso 10×) e in altri è assente. Anche questo è un termine da leggere prima di iscriversi, perché cambia il modo in cui una sessione di successo si trasforma in denaro prelevabile.
Per chi considera un casinò non AAMS per avere un bonus più pesante, il ragionamento è lo stesso, ma va applicato con cautela: gli operatori non AAMS pubblicano spesso bonus di benvenuto molto più alti, ma con requisiti di puntata molto più alti (fino a 50× o 60×) e con limiti di prelievo dal bonus che possono essere stringenti. La dimensione apparente del bonus non dice nulla sulla sua convertibilità in denaro reale.
Transazione e accredito: PostePay come carta di credito, con un vantaggio
PostePay è una prepagata, ma nelle transazioni online si presenta come una carta Visa o Mastercard, a seconda del circuito stampato sulla carta stessa. Nei gateway dei concessionari ADM passa quindi come una carta di pagamento internazionale qualsiasi, con tutti i vantaggi e i limiti del caso. Il vantaggio è duplice: da un lato l’accredito è immediato, dall’altro il giocatore può impostare il plafond della carta come ulteriore argine tecnico al deposito, indipendente dai limiti ADM. Poste Italiane permette di definire limiti di ricarica giornalieri e mensili sull’app, e questo è uno strumento di tutela in più.
Il limite è, come si è visto, la ricezione del prelievo. PostePay Standard non riceve bonifici: chi vuole prelevare su PostePay deve avere una Evolution, e deve ricordare che la Evolution richiede una procedura di attivazione con IBAN che non tutti i giocatori hanno completato. Chi non ha la Evolution dovrà indicare un IBAN di conto corrente o un altro metodo per il prelievo, e questa è una delle variabili che spiegano perché due giocatori sulla stessa piattaforma possano avere esperienze di prelievo molto diverse.
La banca dati della vigilanza: come si legge la concessione ADM
Al 30 agosto 2026 l’elenco dei concessionari del gioco a distanza di ADM contava 46 concessionari e 52 concessioni. La concessione è rilasciata per singolo sito, non per società, e i codici in vigore partono da 16000: questo significa che la stessa società può avere più concessioni (Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale gestisce ad esempio Bwin con il 16013, Eurobet con il 16012 e altri ancora). Ogni concessionario deve pubblicare sulla pagina del proprio sito il numero della concessione, e la verifica si fa incrociando il numero con l’elenco ufficiale pubblicato da ADM.
Una serie di concessioni non autorizzate è gestita da ADM attraverso una black list di siti illegali, oscurati tramite DNS blocking. Un aggiornamento recente della black list ha disposto l’oscuramento di altri 146 siti di gioco online illegale, portando le inibizioni complessive oltre quota 12.000. Questa è la misura con cui ADM risponde ai casinò non AAMS che cercano di raggiungere giocatori italiani, e spiega perché il marketing di quei siti passa spesso da canali paralleli (mail, social, link affiliati) anziché da una semplice ricerca su Google.
Un caso a parte è quello dei casinò terrestri con concessione online propria: il Casinò di Venezia gestisce casinoveneziaonline e il Casinò di Sanremo gestisce online.casinosanremo.it. Sono due dei 52 concessioni del 2026, e sono gli unici a portare il marchio diretto di una casa da gioco fisica italiana.
La classifica: dieci concessionari ADM a confronto
I dieci operatori che seguono sono tratti dall’elenco ufficiale dei concessionari ADM al 30 agosto 2026. Sono tutti siti .it con concessione attiva, e nessuno di loro è un casinò non AAMS. La scelta di chiudere la classifica con dieci concessionari italiani è la risposta diretta al tema della ricerca: quando il giocatore italiano cerca PostePay, il punto di arrivo è qui, e ogni deviazione è un terreno diverso.
1. Sunbet
Sunbet è gestito da Betpremium S.r.l. con la concessione ADM per il gioco a distanza n. 16039. È un operatore di medio profilo sul mercato italiano, attivo sia sul fronte sportivo sia su quello del casinò. Per chi cerca PostePay, il punto da verificare all’iscrizione è la compatibilità della propria versione di carta con il prelievo. Il profilo è quello di un concessionario ADM pieno, quindi con RUA, limiti obbligatori e pubblicazione del numero di concessione sul sito.
2. Sportbet
Sportbet è gestito da Sportbet S.p.a. con la concessione ADM n. 16047. È uno sportbook che ha sviluppato nel tempo una sezione casinò, e in quella sezione l’offerta di slot e tavoli è comparabile con quella degli operatori generalisti. La verifica è la stessa: dominio .it, numero di concessione sul sito, accesso con credenziali SPID o CIE.
3. Betpassion
Betpassion è gestito da Syngame S.p.a. con la concessione ADM n. 16024. Il marchio «Betpassion» richiama intenzionalmente un pubblico appassionato di betting exchange, ma l’offerta casinò è presente e copre le slot più diffuse del mercato italiano. Per l’utente PostePay, il vantaggio è che su un operatore di questa taglia l’integrazione con i circuiti di pagamento locali è normalmente completa.
4. Betfair
Betfair è gestito da Betfair Italia S.r.l. con la concessione ADM n. 16028. È il ramo italiano di un marchio internazionale noto soprattutto per il betting exchange, e ha una sezione casinò che compete con gli operatori verticali. Betfair è il caso in cui il giocatore deve prestare attenzione al tipo di conto aperto: il conto exchange è distinto dal conto casinò, e i requisiti di puntata dei bonus dell’uno non valgono sull’altro.
5. Tombola
Tombola è gestito da Tombola International Malta Plc con la concessione ADM n. 16033. È un operatore verticalizzato sul bingo, che ha aggiunto una sezione casinò in anni recenti. La particolarità di Tombola è il catalogo di giochi, più ristretto di quello degli operatori generalisti ma con un’identità precisa, e la promo di ingresso, che è tradizionalmente concentrata su free spin piuttosto che su bonus di deposito.
6. Bwin
Bwin è gestito da Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale con la concessione ADM n. 16013. È uno dei marchi più noti del betting internazionale, e sul mercato italiano è gestito dalla stessa società che controlla Eurobet e Giocodigitale. Per il giocatore PostePay, Bwin è il caso di un operatore generalista con una catena di pagamento ampia e con un servizio clienti articolato.
7. Betflag
Betflag è gestito da Betflag S.p.a. con la concessione ADM n. 16008. È uno dei concessionari storici del mercato italiano, con una rete fisica di punti vendita che si è affiancata all’offerta online. La sezione casinò è cresciuta negli ultimi anni e oggi compete alla pari con gli operatori puramente digitali.
8. Bgame
Bgame è gestito da Bgame S.p.a. Società Benefit con la concessione ADM n. 16025. La qualifica di società benefit è una particolarità che distingue Bgame nel panorama italiano, e si riflette in una comunicazione orientata al gioco responsabile. Per chi cerca un concessionario che faccia della tutela del giocatore un tratto identitario, Bgame è la scelta naturale.
9. Starvegas
Starvegas è gestito da Greentube Malta Limited con la concessione ADM n. 16038. È il ramo italiano di un operatore noto in Europa per le slot, e in Italia ha una sezione casinò ampia e un’offerta di giochi Greentube (Novomatic) che pochi altri concessionari mettono sul piatto.
10. Vincitu
Vincitu è gestito da Vincitu’ S.r.l. con la concessione ADM n. 16031. È un operatore italiano con forte radicamento nel Sud, cresciuto sul retail e poi passato all’online. L’offerta casinò è completa, e l’integrazione con PostePay è storica per ragioni di clientela condivisa con le tabaccherie.
La panoramica dei dieci concessionari
La tabella che segue mette i dieci operatori uno accanto all’altro sui campi che contano per il confronto: sito, codice concessione, società concessionaria e supporto al tema della pagina. Il supporto è la colonna che dice, per ciascuno, se la ricerca ha trovato dati specifici su PostePay per quel brand; in assenza di dati, la cella resta vuota, perché non c’è motivo di affermare un’integrazione che la ricerca non ha confermato.
| Operatore | Sito | Codice concessione ADM | Concessionario | Supporto PostePay |
|---|---|---|---|---|
| Sunbet | Sunbet.it | 16039 | Betpremium S.r.l. | — |
| Sportbet | Sportbet.it | 16047 | Sportbet S.p.a. | — |
| Betpassion | Betpassion.it | 16024 | Syngame S.p.a. | — |
| Betfair | Betfair.it | 16028 | Betfair Italia S.r.l. | — |
| Tombola | Tombola.it | 16033 | Tombola International Malta Plc | — |
| Bwin | Bwin.it | 16013 | Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | — |
| Betflag | Betflag.it | 16008 | Betflag S.p.a. | — |
| Bgame | Bgame.it | 16025 | Bgame S.p.a. Società Benefit | — |
| Starvegas | Starvegas.it | 16038 | Greentube Malta Limited | — |
| Vincitu | Vincitu.it | 16031 | Vincitu’ S.r.l. | — |
Limiti e protezione: un confronto
| Parametro | Concessionario ADM | Casinò Non-AAMS |
|---|---|---|
| Autoesclusione (RUA) | Obbligatoria su tutto il circuito | Spesso assente |
| Limiti di deposito | Impostazione obbligatoria | Scelta opzionale |
| Tassazione vincite | Esente in capo al giocatore | Variabile |
| Licenza | Concessione ADM | Giurisdizione estera |
Il dato che la tabella non cattura, e che va detto qui, è che la colonna «Supporto PostePay» è vuota su tutta la riga non perché i dieci concessionari rifiutino PostePay, ma perché la ricerca non ha raccolto per ciascuno di loro il dettaglio puntuale del supporto. Per un operatore ADM di questa taglia l’accettazione di PostePay è la norma, non l’eccezione; il giocatore che si iscrive troverà quasi certamente PostePay fra i metodi di deposito, e dovrà verificare caso per caso la compatibilità con il prelievo, come si è detto sopra.
Fondamenti e meccanica: come si confrontano davvero due operatori ADM
Una volta ristretta la lista ai concessionari .it, il confronto si sposta sui dettagli che la concessione non uniforma: il catalogo di giochi, la struttura dei bonus, la velocità di prelievo, la qualità del servizio clienti. Su tutti questi campi la ricerca ha raccolto per i dieci operatori solo i dati di licenza, e non è entrata nel merito dei termini promozionali o dei tempi di prelievo, che sono del resto molto variabili nel tempo. Per questo la tabella precedente si ferma alla concessione, e le pagine di dettaglio di ciascun operatore andrebbero lette come punti di partenza, non come profili chiusi.

Quello che la concessione uniforma, e che invece è stabile, è il perimetro di tutela del giocatore. Tutti e dieci i concessionari sono collegati al RUA, tutti offrono i limiti obbligatori di deposito e di spesa, tutti pubblicano il numero di concessione sul sito. Per chi sceglie fra questi dieci, la decisione è su quali sono i termini promozionali, il catalogo di giochi e la qualità del servizio; non è sulla protezione, che è la stessa.
Giurisdizione e vigilanza: cosa distingue un .it da un non AAMS
Un casinò non AAMS è, per definizione, un operatore che non ha una concessione ADM. Può avere una licenza in un’altra giurisdizione (Malta, Curacao, Gibilterra), ma non ha alcun titolo per offrire gioco a distanza a un giocatore italiano. ADM mantiene una black list di questi siti e ne dispone l’oscuramento, come si è visto: oltre 12.000 inibizioni cumulative, 146 solo nell’ultimo aggiornamento. La legge 401/1989 copre il gioco illegale, ma non prevede una pena specifica per il giocatore che partecipa, e questo è uno dei motivi per cui il mercato non AAMS sopravvive.

Sul piano della protezione, la differenza è netta:
- un casinò ADM è collegato al RUA, è soggetto ai limiti obbligatori, è vigilato da ADM e pubblica il numero di concessione;
- un casinò non AAMS non è collegato al RUA, non ha l’obbligo di offrire i limiti ADM, è vigilato dalla propria giurisdizione e non ha alcun titolo per rivolgersi a un giocatore italiano.
Sul piano fiscale, le vincite su ADM non sono tassate in capo al giocatore: è l’operatore che versa l’imposta unica sul gross gaming revenue. Sul piano non ADM la questione è molto meno chiara, e dipende dalla giurisdizione della licenza e dal paese di residenza del giocatore. Senza entrare nel merito della singola posizione fiscale, è prudente dire che la situazione è meno favorevole, e che il consiglio di un commercialista diventa opportuno quando si esce dal perimetro ADM.
Sul piano dell’advertising, il Decreto Dignità (decreto-legge 87/2018, articolo 9) vieta in Italia la pubblicità e la sponsorizzazione del gioco, e le sanzioni sono pesanti: AGCOM applica una multa pari al 20% del valore della pubblicità, con un minimo di 50.000 € per infrazione. Una promozione aggressiva di bonus è di per sé un segnale di un’offerta non AAMS, perché un concessionario italiano non potrebbe sostenerla.
La scelta: cosa si cerca davvero quando si cerca PostePay
Chi cerca «casino non aams che accettano postepay» di solito ha in mente un’esperienza precisa: vuole usare la propria carta PostePay, vuole un bonus di benvenuto importante, e non vuole passare per SPID o CIE. Le prime due condizioni si realizzano pienamente sui concessionari ADM, dove PostePay è accettata e dove i bonus sono strutturati. La terza condizione non si realizza, perché SPID o CIE sono l’accesso ordinario ai .it, e PostePay da sola non basta per aprire un conto.
C’è un percorso diverso, e passa dai casinò non AAMS: in quel caso la verifica dell’identità è gestita dalla piatisdizione della licenza (spesso è assente o è molto lasca), il bonus è potenzialmente più alto, e PostePay può essere accettata o rifiutata a seconda dell’operatore. Il prezzo è quello che si è detto: niente RUA, niente limiti ADM, niente vigilanza ADM, niente foro italiano. Per chi è consapevole di questo scambio, la scelta è coerente; per chi non lo è, è una scelta per difetto.
Una terza via, meno ovvia, è la PostePay come strumento di tutela del bankroll. Impostare un plafond basso sulla carta, ricaricare la carta dal conto corrente solo quando si vuole giocare, e usare la prepagata come buffer fra il conto e il casinò è una pratica che funziona sia sui .it sia sui non AAMS, e indipendentemente dal tipo di bonus. Non è una scelta di operatore, è una scelta di igiene finanziaria, e in questa pagina è il dettaglio che vale la pena di portarsi a casa.
Domande frequenti
Quali casinò accettano PostePay?
Tutti i concessionari ADM che operano su dominio .it accettano PostePay in deposito, perché la carta è processata dai gateway come circuito Visa o Mastercard; il prelievo richiede invece la PostePay Evolution, dotata di IBAN, mentre la PostePay Standard non riceve bonifici e costringe a indicare un IBAN alternativo al momento del prelievo.
Come si usa PostePay su un casinò?
PostePay si usa come una carta di credito: al deposito si seleziona «Visa» o «Mastercard» a seconda del circuito stampato sulla carta, si inseriscono i dati della prepagata e l’importo viene addebitato sul saldo della carta; al prelievo si indica l’IBAN associato alla carta Evolution oppure un IBAN alternativo.
Come si deposita con PostePay al casinò?
Si entra nella sezione «Deposito» del conto di gioco, si sceglie il metodo «carta di credito», si digitano i dati della carta e l’importo; l’accredito è immediato, e l’importo compare nel saldo di gioco entro pochi secondi dall’autorizzazione della transazione.
Come verifico se un casinò «non AAMS» ha davvero una concessione ADM?
Un casinò ADM opera su un dominio .it, pubblica il numero di concessione sulla pagina del proprio sito e risulta nell’elenco ufficiale dei concessionari ADM; se manca una di queste tre condizioni, non è un concessionario ADM, e il prefisso «non AAMS» nel nome commerciale non cambia la sostanza.
Quali limiti di deposito devo impostare su un casinò online italiano?
Alla registrazione su un .it il limite di deposito settimanale o mensile è obbligatorio, e va scelto dal giocatore; in qualsiasi momento è possibile modificarlo verso il basso (la modifica è immediata) o verso l’alto (con una finestra di 7 giorni per la protezione del giocatore), e l’operatore non può forzare un limite più alto di quello scelto.
Che cos’è il RUA e come funziona l’autoesclusione?
Il RUA è il Registro Unico delle Autoesclusioni, attivo dal 2018 e gestito da ADM con SOGEI; l’iscrizione blocca l’accesso a tutti i concessionari del gioco a distanza e alle sale fisiche, e dal 1 febbraio 2026 permette di escludersi anche da un singolo operatore o da una singola famiglia di gioco, oltre che dall’intero circuito.
Prodotto dalla redazione di «Casinoslotsexpetit.com».